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Come gestire la cache del proprio sito

Con HiSpeed Cache è possibile gestire la cache del proprio sito, aumentando sensibilmente la velocità di caricamento delle pagine. Tale funzione è molto utile per una migliore esperienza di navigazione dell'utente.
La cache attiva riduce notevolmente il tempo che il browser deve attendere prima di ricevere i dati (TTFB).
Lo strumento permette di gestire la cache Dinamica e la cache Redis (applicativa).
La cache Dinamica consente di conservare nella memoria del server i contenuti dinamici del sito dopo il loro primo caricamento in modo da restituirli all'utente che naviga il sito nel minor tempo possibile mentre la Redis CACHE consente di memorizzare i risultati delle query verso il database e minimizzare le risorse HTML, i CSS e i Javascript.
 
Redis è disponibile unicamente tramite unix socket al path: /aruba/redis/redis.sock
Per utilizzare Redis cache non basta l'attivazione, occorre modificare la propria applicazione o installare un plugin esterno, inoltre è disponibile per i siti che utilizzano la versione di PHP 7.4 o superiore.

 È particolarmente consigliato per l'utilizzo con WordPress per il quale si suggeriscono i seguenti plugin: Per l'utilizzo di Redis cache con altri CMS è possibile consultare la guida dedicata.

Una pagina standard di un sito su Hosting Linux, Hosting WordPress, Hosting WordPress Gestito e WooCommerce Gestito viene conservata per 12 ore nella cache.
In caso di aggiornamento del sito web, se si vuole rendere visibile immediatamente la modifica, è possibile cancellare la cache in qualsiasi momento, come descritto successivamente.
 
Per i pacchetti Hosting Linux* HiSpeed Cache è attivabile.
Se si desidera abilitare la cache è necessario accedere al pannello di controllo e cliccare dal menu di sinistra su HiSpeed Cache.
Dalla schermata che si apre, utilizzando gli appositi tab, è possibile gestire in maniera autonoma e distinta la cache Dinamica e la Redis cache, dove per ciascuna:
  • cliccando il pulsante Attiva cache si attiva la funzione;
  • cliccando il pulsante Disattiva cache è possibile disattivare la funzione.
Il pulsante Cancella cache è unico e permette di cancellare in un solo click le tipologie di cache attive (Dinamica e/o Redis). La cancellazione della cache consente di mostrare modifiche recenti, senza attendere le 12 ore previste per lo svuotamento automatico.
L'attivazione della cache su siti creati con alcuni CMS, diversi da WordPress, potrebbe causare la visualizzazione non corretta di alcune pagine.

*La funzione è disponibile solo per i domini il cui indirizzo IP sia del tipo: 89.46.**.*** o 31.11.36.***.
Per verificare la classe di IP di appartenenza seguire quanto indicato nella guida dedicata.
Per gli Hosting WordPress acquistati dopo il 26/10/2021 la cache Dinamica è preattivata.
La piattaforma Hosting WordPress è ottimizzata per l'utilizzo della funzione e per questa ragione la cache è attiva di default.
Se si desidera gestire la cache è necessario accedere al pannello di controllo e cliccare dal menu di sinistra su HiSpeed Cache.
Dalla schermata che si apre:
  • solo per gli Hosting WordPress acquistati prima del 26/10/2021, cliccando il pulsante Attiva cache si attiva la funzione;
  • cliccando il pulsante Disattiva cache è possibile disattivare la funzione.
Il pulsante Cancella cache è unico e permette di cancellare in un solo click le tipologie di cache attive (Dinamica e/o Redis). La cancellazione della cache consente di mostrare modifiche recenti, senza attendere le 12 ore previste per lo svuotamento automatico.
Per le soluzioni Hosting WordPress Gestito e WooCommerce Gestito la cache Dinamica è preattivata.
Le piattaforme dei servizi Gestiti sono ottimizzate per l'utilizzo della funzione e per questa ragione la cache è sempre attiva, con durata di conservazione 12 ore.

Se si desidera cancellare la cache è necessario accedere al pannello di controllo, selezionare dal menu di sinistra HiSpeed Cache e poi cliccare il pulsante Cancella cache. Il pulsante Cancella cache è unico e permette di cancellare in un solo click le tipologie di cache attive (Dinamica e/o Redis).
 
Per i siti basati su WordPress è opportuno verificare che temi o plugin non blocchino l'utilizzo della cache.
Inoltre, per verificare il miglioramento delle prestazioni del sito con la gestione della cache, è necessario effettuare il logout dalla dashboard di WordPress oppure, in alternativa, aprire una finestra in modalità riservata (o anonima) o utilizzare un altro browser; questo perchè, quando si è autenticati nella dashboard di WordPress, nel browser è presente un cookie che istruisce il server a non utilizzare la cache.

Per utenti esperti è possibile approfondire il funzionamento e la gestione di HiSpeed Cache leggendo quanto di seguito riportato:
 
HiSpeed Cache funziona basandosi sugli headers. Sono supportati gli header standard di Cache-control supportati dai CMS:
  • cache-control: no-cache. In presenza di questo header il sistema non mette in cache questa richiesta;
  • cache-contro: max-age. In presenza di questo header il sistema mette in cache questa richiesta per un determinato numero di secondi
In caso di uno script personalizzato è possibile escludere l’URL semplicemente usando l’header:
 
<php header("Cache-Control: no-cache"); ?>
 
È, inoltre, possibile impostare un tempo di permanenza (in secondi) della pagina nella cache:
 
<php header("Cache-Control: max-age=6000"); ?>
 
Dal sistema di caching vengono esclusi:
  • gli indirizzi che contengono una delle seguenti stringhe:
    wp-login, preview=true, cart, my-account, checkout, addons, add-to-cart, wp-cron.php, xmlrpc.php, contact, task=registration, registerview=registration|administrator|remind|login, admin/content/backup_migrate/export, status.php, update.php, install.php, user, info, flag, ajax, aha, /account;
  • le richieste con cookie che contengono una delle seguenti stringhe:
    wordpress_no_cache, comment_author, wordpress_logged_in_, yith_wcwl_products, wp-postpass_, it_exchange_session_, wp_woocommerce_session, woocommerce_cart_hash, Drupal.visitor.name, edd_items_in_cart=1, drupalSGCacheBypass=1, jSGCacheBypass=1, wpSGCacheBypass=1, woocommerce_items_in_cart=1
Di seguito degli esempi di codice da inserire nel file .htaccess (tramite FTP o File Manager) per escludere una o più pagine dalla cache:

Esclusione singola pagina

<IfModule mod_headers.c>

Header always set Cache-Control "private" "expr=%{ENV:REQUEST_URI} =~ m#^/pagina/$#"

</IfModule>


Esclusione pagine multiple:

<IfModule mod_headers.c>

Header always set Cache-Control "private" "expr=%{ENV:REQUEST_URI} =~ m#^(?:/pagina1/|/pagina2/)$#"

</IfModule>
Il modo più semplice per verificare se le pagine sono salvate nella cache è fare una richiesta al sito e controllare gli headers di ritorno.
A tale scopo è possibile utilizzare una funzione integrata nel browser Chrome.
Per verificare i Response Header seguire questa procedura:
  1. cliccare con il tasto destro del mouse in un punto qualsiasi della pagina del proprio sito da testare e selezionare Ispeziona, oppure premere il tasto F12 della tastiera;
  2. nella console che si apre cliccare in alto il tab Network (o Rete se è stato impostato l'italiano);
  3. nel caso il tool indicasse che c'è la registrazione di un attività di rete in corso premete Ctrl + R come suggerito;
  4. selezionare un elemento dall'elenco;
  5. cliccare il tab Headers (Intestazioni se in italiano).
Questi i valori possibili di  x-aruba-cache:
  • HIT. Questo risultato vuol dire che la pagina è correttamente salvata in cache.
  • MISS. Occorre ricaricare la pagina e controllarla nuovamente: è la prima volta che questa pagina viene visitata in 12 ore. 
  • BYPASS. Questo risultato indica una delle seguenti condizioni: è stato effettuato il login al proprio sito, si sta testando una pagina esclusa dalla cache, o ci sono dei cookies nel browser che innescano la richiesta di gestione dinamica della cache.
Di seguito un esempio di Response Header mostrato da Chrome:



Se l'header non è presente significa la cache è stata disattivata dalle regole di esclusione o dal header Cache-Control inviato dal CMS.
 
 
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