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Come gestire la cache del proprio sito

Con HiSpeed Cache è possibile gestire la cache del proprio sito, aumentando sensibilmente la velocità di caricamento delle pagine. Tale funzione è molto utile per una migliore esperienza di navigazione dell'utente.
La cache attiva riduce notevolmente il tempo che il browser deve attendere prima di ricevere i dati (TTFB).
Lo strumento è particolarmente consigliato per l'utilizzo con WordPress.
Una pagina standard di un sito su Hosting Linux o Hosting WordPress viene conservata per 12 ore nella cache; il tempo di conservazione per Hosting Wordpress Gestito e WooCommerce Gestito è 60 secondi.
In caso di aggiornamento del sito web, se si vuole rendere visibile immediatamente la modifica, è possibile cancellare la cache in qualsiasi momento, come descritto successivamente.
 
Per i pacchetti Hosting Linux* HiSpeed Cache è attivabile.
Se si desidera abilitare la cache è necessario accedere al pannello di controllo e cliccare dal menu di sinistra su HiSpeed Cache.
Dalla schermata che si apre:
  • cliccando il pulsante Attiva cache si attiva la funzione;
  • cliccando il pulsante Cancella cache è possibile cancellare la cache per mostrare modifiche recenti, senza attendere le 12 ore previste per lo svuotamento automatico;
  • cliccando il pulsante Disattiva cache è possibile disattivare la funzione.
 
L'attivazione della cache su siti creati con alcuni CMS, diversi da WordPress, potrebbe causare la visualizzazione non corretta di alcune pagine.

*La funzione è disponibile solo per i domini il cui indirizzo IP sia del tipo: 89.46.10*.***.
Per verificare la classe di IP di appartenenza seguire quanto indicato nella guida dedicata.
Per gli Hosting WordPress acquistati dopo il 26/10/2021 HiSpeed Cache è preattivato.
La piattaforma Hosting WordPress è ottimizzata per l'utilizzo della funzione e per questa ragione la cache è attiva di default.
Se si desidera gestire la cache è necessario accedere al pannello di controllo e cliccare dal menu di sinistra su HiSpeed Cache.
Dalla schermata che si apre:
  • solo per gli Hosting WordPress acquistati prima del 26/10/2021, cliccando il pulsante Attiva cache si attiva la funzione;
  • cliccando il pulsante Cancella cache è possibile cancellare la cache per mostrare modifiche recenti, senza attendere le 12 ore previste per lo svuotamento automatico;
  • cliccando il pulsante Disattiva cache è possibile disattivare la funzione.
Per le soluzioni Hosting WordPress Gestito e WooCommerce Gestito HiSpeed Cache è preattivato.
Le piattaforme dei servizi Gestiti sono ottimizzate per l'utilizzo della funzione e per questa ragione la cache è sempre attiva, con durata di conservazione 60 secondi.

Se si desidera cancellare la cache è necessario accedere al pannello di controllo, selezionare dal menu di sinistra HiSpeed Cache e poi cliccare il pulsante Cancella cache.  
 
Per i siti basati su WordPress è opportuno verificare che temi o plugin non blocchino l'utilizzo della cache.

Per utenti esperti è possibile approfondire il funzionamento e la gestione di HiSpeed Cache leggendo quanto di seguito riportato:
 
HiSpeed Cache funziona basandosi sugli headers. Sono supportati gli header standard di Cache-control supportati dai CMS:
  • cache-control: no-cache. In presenza di questo header il sistema di non mette in cache questa richiesta;
  • cache-contro: max-age. In presenza di questo header il sistema mette in cache questa richiesta per un determinato numero di secondi
In caso di uno script personalizzato è possibile escludere l’URL semplicemente usando l’header:
 
<php header("Cache-Control: no-cache"); ?>
 
È, inoltre, possibile impostare un tempo di permanenza (in secondi) della pagina nella cache:
 
<php header("Cache-Control: max-age=6000"); ?>
 
Dal sistema di caching vengono esclusi:
  • gli indirizzi che contengono una delle seguenti stringhe:
    wp-login, preview=true, cart, my-account, checkout, addons, add-to-cart, wp-cron.php, xmlrpc.php, contact, task=registration, registerview=registration|administrator|remind|login, admin/content/backup_migrate/export, status.php, update.php, install.php, user, info, flag, ajax, aha;
  • le richieste con cookie che contengono una delle seguenti stringhe:
    wordpress_no_cache, comment_author, wordpress_logged_in_, yith_wcwl_products, wp-postpass_, it_exchange_session_, wp_woocommerce_session, woocommerce_cart_hash, Drupal.visitor.name, edd_items_in_cart=1, drupalSGCacheBypass=1, jSGCacheBypass=1, wpSGCacheBypass=1, woocommerce_items_in_cart=1
Il modo più semplice per verificare se le pagine sono salvate nella cache è fare una richiesta al sito e controllare gli headers di ritorno.
A tale scopo è possibile utilizzare una funzione integrata nel browser Chrome.
Per verificare i Response Header seguire questa procedura:
  1. cliccare con il tasto destro del mouse in un punto qualsiasi della pagina del proprio sito da testare e selezionare Ispeziona, oppure premere il tasto F12 della tastiera;
  2. nella console che si apre cliccare in alto il tab Network (o Rete se è stato impostato l'italiano);
  3. nel caso il tool indicasse che c'è la registrazione di un attività di rete in corso premete Ctrl + R come suggerito;
  4. selezionare un elemento dall'elenco;
  5. cliccare il tab Headers (Intestazioni se in italiano).
Questi i valori possibili di  x-aruba-cache:
  • HIT.Questo risultato vuol dire che la pagina è correttamente salvata in cache.
  • MISS. Occorre ricaricare la pagina e controllarla nuovamente. Si è verificata una delle seguenti condizioni: la cache non è attiva o è la prima volta che questa pagina viene visitata in 12 ore. 
  • BYPASS. Questo risultato indica una delle seguenti condizioni: è stato effettuato il login al proprio sito, si sta testando una pagina esclusa dalla cache, o ci sono dei cookies nel browser che innescano la richiesta di gestione dinamica della cache.
Di seguito un esempio di Response Header mostrato da Chrome:



Se l'header non è presente significa la cache è stata disattivata dalle regole di esclusione o dal header Cache-Control inviato dal CMS.
 
 
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